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Il consulente balistico oggi

In tempi passati spesso il consulente balistico lavorava da solo, si limitava a ritirare i reperti in Tribunale presso l’ufficio corpi di reato, eseguiva gli accertamenti limitandosi a stilare la relazione rispondendo ai quesiti ricevuti dall’autorità giudiziaria, oggi giorno i tempi sono cambiati, c’è stata veramente un’evoluzione tecnologica, sono comparsi i computer, telefonini, telecamere, localizzatori gps, ecc.. Oggi il consulente balistico non può limitarsi alla sola analisi dei reperti rinvenuti sulla scena del crimine, oggi il consulente balistico lavora in team, ognuno con mansioni specifiche: devono recarsi sulla scena del crimine eseguire rilievi, misurazioni, prelevare tracce e reperti ancora presenti perché l’autorità di PG non le ha ritenute rilevanti o perché sfuggite all’occhio degli investigatori che sono intervenuti nell’immediatezza del fatto , eseguono la foto e video documentare tutto con l’uso di strumentazione sofisticata quali droni telecamere termiche, telecamere endoscopiche ecc.. Il lavoro è solo all’inizio, una volta in laboratorio tutta l’attività svolta sulla scena del crimine andrà studiata, andrà eseguita attività sperimentale con recupero dei reperti “test” e comparati con i reperti rinvenuti sulla scena del crimine, andrà fatta la ricostruzione dettagliata di quello che è accaduto (anche con l’ausilio della ricostruzione 3D). Oggi l’opera del consulente balistico è quella di prendere la scena del crimine ed in modo virtuale portarla nell’aula dibattimentale dove tramite la proiezione di filmati e ricostruzioni 3D, esporrà ai Giudici quello che è realmente accaduto.

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