Consulenze Balistiche Parisi

La passione unita alla professionalità al servizio della giustizia

Francesco Parisi

Esperto in balistica forense, analisi e ricostruzione scena del crimine, incidenti di caccia, indagini difensive.

Un team di esperti al tuo servizio

Io e tutto lo staff dello studio, nessuno escluso, lavoreremo al tuo caso. Insieme ce la faremo!!!

Analisi accurate e all’avanguardia

La mia passione ed esperienza al servizio della giustizia.

Consulenza professionale

Esperto di balistica forense, analisi e ricostruzione scena del crimine, ricostruzione incidenti di caccia dal 2013, esegue consulenze professionali per CTU, PERIZIE e CTP.

I compiti dell’esperto balistico

  • Analizza la scena del crimine, quasi sempre coadiuvato da colleghi e collaboratori.
  • Studia gli atti processuali, verbali di PG, SIT, ed eventuali materiali video fotografici.
  • Analizza le armi ed il relativo funzionamento.
  • Analizza i reperti balistici in sequestro.
  • Studia e analizza il munizionamento e dei reperti balistici quali proiettili, bossoli, borraggio ecc.
  • Svolge attività sperimentale.
  • Esegue lo studio di balistica lesionale.
  • Ricerca i residui dello sparo e della combustione.
  • Svolge attività di microscopia comparativa tra i reperti balistici in sequestro e dei reperti test prodotti in laboratorio o poligono.
  • Ricostruisce la scena del crimine e le relative traiettorie di sparo.
  • Utilizza strumentazione all’avanguardia, ad esempio stazione totale, droni, luci forensi ecc. per riprodurre in 3D la scena del crimine.
  • Redige dettagliata relazione tecnica da consegnare al committente o da depositare alla cancelleria del giudice.
  • Riapertura casi archiviati.

Il consulente balistico

Intervento tempestivo

Di fondamentale importanza è nominare tempestivamente il consulente balistico, così facendo avrà la possibilità di partecipare alle operazioni di natura irripetibile (art.360 c.p.) eseguite di norma dagli organi di PG, accedere previa autorizzazione del magistrato alla scena del crimine ancora sottoposta a sequestro, di fondamentale importanza è assistere all’esame autoptico eseguito dal medico legale richiesto dal PM se il fatto delittuoso ha prodotto delle vittime.

La presenza in tribunale

Il consulente balistico stila un’accurata e dettagliata consulenza tecnica che esporrà in dibattimento dinanzi al giudice, mettendo così in risalto gli aspetti magari sfuggiti agli organi di PG intervenuti nell’immediatezza del fatto.

Il ruolo del CTP

Il Consulente Balistico (CTP) assolve un ruolo di fondamentale importanza nel processo penale dove sono state impiegate armi, in quanto, professionalmente preparato in materia, supporterà l’avvocato difensore mediante l’analisi dei reperti sottoposti a sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria e su richiesta avrà la possibilità di accedere ai luoghi dove si è consumato il fatto delittuoso.

L’importanza del CTP

La scena del crimine

Le tracce presenti sulla scena del crimine sono veri e propri testimoni del fatto delittuoso. Se presenti sono senza dubbio attendibili perché raccontano la verità di quello che è accaduto, soprattutto non possono in nessun modo essere errate. L’errore può essere imputabile agli investigatori che le individuano e dovranno studiare. Al giorno d’oggi, il rischio di commettere errori è meno accentuato rispetto al passato. In ogni caso l’errore è sempre in agguato.

La scena del crimine oggi

La scena del crimine nel terzo millennio non può essere considerata una semplice raccolta a volte anche improvvisata di tracce, lasciate al caso, al libero arbitrio o all’esperienza dell’investigatore. Le tracce vengono ricercate minuziosamente, anche con strumenti all’avanguardia, repertate con rigore logico, metodo scientifico ed elevata tecnologia, partendo dal presupposto che potranno sicuramente fornire un importante contributo alla ricostruzione dei fatti.

Gli errori giudiziari

I rilievi e gli accertamenti di natura irripetibile in assenza di un consulente tecnico di parte, immancabilmente verranno prodotte in dibattimento come fonti di prova precostituite sottratte così ad un equo contraddittorio, molto spesso la difesa in buona fede credendo di far “risparmiare” denaro all’indagato evita almeno in prima battuta di nominare un consulente di parte; erroneamente non si avrà più modo di contrastare la pubblica accusa con investigazioni difensive. Al giorno d’oggi, come in passato si verificano errori giudiziari, spesso si viene condannati per reati mai commessi, poi dopo estenuanti battaglie si giunge alla verità.

L’incidente di caccia

L’analisi della scena

Nell’incidente di caccia occorre nominare un consulente esperto balistico che sa che cos’è la caccia e i vari sistemi con cui viene effettuata, meglio ancora se la pratica. L’orografia del territorio di certo non aiuta, molto spesso ci dobbiamo confrontare con luoghi impervi, dove spesso non c’è segnale per usare il telefono cellulare o rilevare le coordinate geografiche con un semplice GPS. Tiranno è anche il tempo: bisogna intervenire subito, nell’immediatezza del fatto, perché ci troviamo in un luogo aperto e molto spesso le condizioni climatiche non aiutano. Neve, pioggia, nebbia, vento possono modificare o, peggio ancora, cancellare in modo definitivo le tracce presenti sulla scena dell’ incidente.

L’impatto sociale

Quando succede un incidente di caccia è sempre qualcosa di tragico, che colpisce l’intera comunità, rompe il clima di fratellanza, amicizia e goliardia che lega tutti noi appassionati dell’arte venatoria. Uniti dall’istinto primordiale della caccia. In questo caso, da esperienza vissuta come consulente, le amicizie svaniscono, improvvisamente ci si comporta tutti come perfetti sconosciuti, guardinghi e con diffidenza, mai nessuno che in prima battuta ammette le proprie responsabilità.

Il ruolo del consulente balistico

Importante è anche avere un’ampia conoscenza e dimestichezza con le armi da caccia (che sicuramente differiscono da altre armi non impiegabili per l’esercizio venatorio) e sapere come lavorano gli ausiliari durante la battuta quando scovano la preda. Bisogna avere molta cura quando si effettua un sopralluogo in un bosco: come anzidetto, sono luoghi spesso aspri e impervi, bisogna tenere conto delle pendenze, degli angoli di sparo, della vegetazione presente, del fogliame a terra ed in ultimo anche il tipo di terreno, ad esempio roccioso.

La Revisione Del Processo Penale

Strumento di verifica straordinario

La revisione del processo è uno strumento di verifica di tipo straordinario per quelle sentenze che hanno passato tutti e tre i gradi di giudizio e sono dunque concluse e passate in giudicato.

La revisione di un processo deve essere richiesta soltanto per motivi previsti dal nostro ordinamento e in virtù di elementi concreti ed evidenti che abbiano la capacità di far prosciogliere chi ne fa richiesta.

La richiesta va fatta alla Corte d’Appello, individuata in base ai criteri dell’art. 11 c.p.p.

La revisione  può essere richiesta solo da alcuni soggetti legittimati, che possono essere:

  • Il condannato, un suo congiunto, il suo tutore oppure se il condannato è deceduto gli eredi
  • Il procuratore generale presso la corte di appello nel distretto in cui è stata pronunciata la sentenza di condanna.
Quando è possibile la revisione

La revisione del processo è possibile nei seguenti casi e regolamentata ai sensi dall’articolo 630 c.p.p.

  • Se i fatti stabiliti a fondamento della sentenza non si conciliano con quelli stabiliti in un’altra sentenza penale irrevocabile;
  • Se la sentenza penale ha accertato il reato sulla base di altre sentenze di giudici civili o di natura amministrativa e successivamente revocate;
  • Se sono sopravvenute o emergono nuove prove che, o da sole o unite a quelle già valutate, dimostrano che il condannato deve essere prosciolto a norma dell’articolo 631;
  • Se è possibile dimostrare che la sentenza di condanna fu pronunciata conseguentemente a falsità in atti o in giudizio, o di un altro fatto previsto dalla legge come reato.
  • Ultimo caso speciale in cui è possibile presentare la richiesta di revisione quest’ultima introdotta nel 2011 dalla Corte Costituzionale, riapertura procedimenti giudiziari in cui vi siano state delle violazioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Conclusione dell’iter

Il giudice, nella revisione del processo ha delle forti limitazioni. Non possono essere valutate solo le prove già acquisite, ma contrariamente è necessario che vengano presentate ulteriori prove a supporto.

Rientrano nella categoria di prove nuove:

  • Prove sopravvenute alla sentenza definitiva di condanna;
  • Prove scoperte dopo la sentenza di condanna;
  • Prove non acquisite nel precedente giudizio che hanno portato alla condanna;
  • Prove acquisite ma non valutate nel precedente giudizio che ha portato alla condanna.

purché non si tratti di prove ritenute già superflue o inammissibili nel giudizio di merito.

Il giudice per la revisione stabilirà se la richiesta è ammissibile o no. In caso di rigetto, la sentenza viene confermata e il richiedente sarà inevitabilmente condannato alle spese di giudizio.

In caso di accoglimento della richiesta, la sentenza sottoposta a revisione viene annullata ai dell’ 643 c.p.p. .
In caso di sentenza di accoglimento, il soggetto interessato ha la facoltà di richiedere l’affissione della sentenza presso il comune in cui è stata pronunciata la sentenza e nel comune di residenza, in modo da preservare il diritto della di lui reputazione.

Inoltre può anche far richiesta che la sentenza venga pubblicata per estratto su un giornale a sua scelta.

Le spese di pubblicazione sono a carico della cassa delle ammende.
In ultimo è previsto è previsto il risarcimento del danno.

Consulenze Cinematografiche

Consulenze per set cinematografici

Oggi giorno vengono trasmessi in TV e proiettati al cinema un’infinità di film con scene di azione, sparatorie dove le armi non esauriscono mai il munizionamento, esplosioni più o meno devastanti, veicoli che vengono colpiti al serbatoio e per incanto saltano in aria, sopralluoghi di scene del crimine ed analisi di laboratorio effettuate quasi in tempo reale, molto spesso con il detective al telefono con l’analista. Tutto questo, purtroppo, è pura fantascienza. Io ed il mio staff saremo in grado di formulare una consulenza tecnica finalizzata a rendere il film realistico, così da renderlo più accattivante, pieno di suspance e ricco di reali effetti speciali.

Francesco Parisi, esperto in balistica forense

Eccellenza, da sempre.
Chi sono

Il mio nome è Francesco Parisi, anni 42, carabiniere in congedo. Da sempre appassionato di armi munizioni ed esplosivi, titolare prima di porto d’armi uso sportivo e successivamente titolare di porto d’armi uso venatorio nonché licenza di fochino, appassionato di ricarica. Dal 2013 ho sempre seguito fino a tutt’oggi corsi in materia di Balistica e corsi di aggiornamento in campo balistico, corsi di aggiornamento in Esplosivistica e BPA. Iscritto alla Camera di Commercio di Firenze al N°1278 ruolo periti ed esperti cat. IX sub cat. 53 cat. X sub cat. 6 – esplosivi nonché iscritto all’albo CTU al n. 10096 ed all’albo dei periti al N°584 c/o il Tribunale di Firenze. Ho all’attivo oltre 1000 ore di formazione in Balistica Forense analisi e ricostruzione della scena del crimine. Molto di frequente mi trovo impegnato in sopralluoghi sulla scena del crimine, specializzato in incidenti caccia. Collaboro attivamente con i maggiori esponenti di balistica forense di fama nazionale ed internazionale. Aperto a collaborazioni con qualsiasi esperto in balistica forense, radiologo forense, medico legale oltre che ad agenzie investigative e studi legali. Per maggiori informazioni sulla mia formazione ed attività e per ricevere il mio curriculum completo ed aggiornato, vi invito a farne richiesta.

Il consulente balistico oggi

In tempi passati spesso il consulente balistico lavorava da solo, si limitava a ritirare i reperti in Tribunale presso l’ufficio corpi di reato, eseguiva gli accertamenti limitandosi a stilare la relazione rispondendo ai quesiti ricevuti dall’autorità giudiziaria, oggi giorno i tempi sono cambiati, c’è stata veramente un’evoluzione tecnologica, sono comparsi i computer, telefonini, telecamere, localizzatori gps, ecc.. Oggi il consulente balistico non può limitarsi alla sola analisi dei reperti rinvenuti sulla scena del crimine, oggi il consulente balistico lavora in team, ognuno con mansioni specifiche: devono recarsi sulla scena del crimine eseguire rilievi, misurazioni, prelevare tracce e reperti ancora presenti perché l’autorità di PG non le ha ritenute rilevanti o perché sfuggite all’occhio degli investigatori che sono intervenuti nell’immediatezza del fatto , eseguono la foto e video documentare tutto con l’uso di strumentazione sofisticata quali droni telecamere termiche, telecamere endoscopiche ecc.. Il lavoro è solo all’inizio, una volta in laboratorio tutta l’attività svolta sulla scena del crimine andrà studiata, andrà eseguita attività sperimentale con recupero dei reperti “test” e comparati con i reperti rinvenuti sulla scena del crimine, andrà fatta la ricostruzione dettagliata di quello che è accaduto (anche con l’ausilio della ricostruzione 3D). Oggi l’opera del consulente balistico è quella di prendere la scena del crimine ed in modo virtuale portarla nell’aula dibattimentale dove tramite la proiezione di filmati e ricostruzioni 3D, esporrà ai Giudici quello che è realmente accaduto.

Accorgimenti per la scelta di un valido consulente

Vero è che ”la pubblicità è l’anima del commercio”, ma nella scelta di un consulente specializzato in scienze forensi la scelta va fatta seguendo criteri di altra natura. La scelta non può e non deve essere dettata da particolari irrilevanti o addirittura fuorvianti, ad esempio il sito web ricco di immagini accattivanti, scene del crimine con nastri che delimitano una determinata area, o immagini raffiguranti proiettili o bossoli visti al microscopio comparatore come siamo abituati a vedere nelle serie tv americane: nella realtà, lo studio di un caso è totalmente differente da una puntata di NCIS o CSI. Scegliere il consulente con superficialità potrà costarvi la condanna. La prima cosa da fare è contattare via mail il consulente che a vostro parere può fare al caso vostro, spiegare a grandi linee la vostra problematica e chiedere il suo curriculum: all’interno di esso devono essere presenti e specificati i vari procedimenti penali a cui ha preso parte e in quale veste (CTU, CTP o PERITO). Se nel curriculum non sono presenti informazioni di questo genere, vi consiglio vivamente di cercare altro consulente. Un bravo consulente non ha bisogno di farsi pubblicità: la pubblicità la riceve nelle aule di tribunale dopo aver reso la propria testimonianza.

News

Tieniti al passo con le ultime novità in materia!

10 months ago

Un amico ha postato questa foto!! Foto che attesta senza dubbio alcuno che dalle armi scariche partono colpi!!!!😂😂😂🤣🤣🤣

11 months ago

Evidentemente il post di qualche giorno fa qualcuno o non lo ha visto o peggio lo ha ignorato!!!! Ti invito a costituirti e ad assumerti le tue responsabilità. Spero ti diano il MASSIMO della pena ... See more

11 months ago

Buongiorno e Buon Anno a tutti!!!!...... mi raccomando!

11 months ago

TANTISSIMI AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI!!!

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Operiamo in diverse città, ma possiamo raggingerLa c/o lo studio del suo Legale di fiducia

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